Lungi da me equiparare pedofilia ad una canna, una strisciata di coca o finanche una dose di ero. Però mi chiedo come mai quando le Iene hanno mandato in onda il servizio su quel pedofilo italiano che furoreggiava nel sud est asiatico il Garante della Privacy non sia intervenuto; o che avrebbe fatto se, anziché di onorevoli, si fosse trattato di comuni cittadini.
Poi, può anche essere che la messa in onda del servizio sia effettivamente una violazione di legge. Quel che dico è che non dovrebbe nemmeno esserci bisogno di un servizio delle Iene. Quel che dico è che, in qualità della carica pubblica che deputati e senatori rivestono, i loro esami del sangue, o meglio, quelli relativi ad assunzioni di sostanze stupefacenti, dovrebbero essere resi obbligatori e di pubblico dominio.
Su, vediamo se esiste almeno un onorevole che sollevi la questione e sia disposto ad appoggiare questo disegno di legge.